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Architettura contemporanea con grandi vetrate immersa nella vegetazione
ARCHITETTURA · NATURA · AUTONOMIA

Un’architetturache partedalla natura.

Integro bioarchitettura, strategie bioclimatiche e soluzioni naturali per ripensare gli spazi che abitiamo: meno risorse, più autonomia, benessere per le persone e rispetto per gli ecosistemi.

Scopri il mio approccio ↗
GIORGIA DI SERAFINO · ARCHITETTOSCORRI PER ESPLORARE ↓

Il futuro dell’abitare comincia dal modo in cui progettiamo.

Ogni edificio entra in relazione con un luogo: riceve luce, si scalda, incontra il vento, utilizza acqua ed energia.

Partire dalla natura significa conoscere queste relazioni e farle diventare scelte progettuali. Studiare il clima prima di scegliere le soluzioni. Ridurre il bisogno di energia. Valutare materiali e risorse lungo il loro ciclo di vita. Creare spazio per il benessere delle persone e per la vita che ci circonda.

È la direzione in cui voglio portare l’architettura: edifici capaci di collaborare con il luogo e di rispondere alle esigenze di chi li abita.

Dalla casa che hai
al modo in cui vorresti abitarla.

Una casa troppo calda, stanze poco luminose, un giardino difficile da vivere. Oppure una ristrutturazione, una nuova casa o il desiderio di consumare meno e diventare più autonomi.

Ti affianco con una consulenza e un orientamento progettuale: leggiamo il tuo spazio, mettiamo a fuoco ciò che vorresti migliorare e individuiamo le possibilità da approfondire, partendo dalla natura e dalle caratteristiche del luogo.

IL PUNTO DI PARTENZA

Ascolto e consulenza

Partiamo da come vivi la tua casa, dai problemi che incontri e da ciò che immagini. Mettiamo a fuoco esigenze e priorità.

IL LUOGO

Lettura dello spazio

Osserviamo luce, ombra, aria, vegetazione e risorse del luogo per riconoscere qualità e possibilità del tuo spazio.

LE SCELTE

Direzione progettuale

Individuiamo gli interventi da considerare, le priorità e le competenze da coinvolgere per dare forma alla tua idea.

VERSO L’AUTONOMIA

Gestione energetica

Mettiamo in relazione fabbisogni, strategie passive e possibilità di produzione e gestione dell’energia, con gli specialisti per lo sviluppo tecnico.

Non serve avere tutte le risposte.
Possiamo cominciare da ciò che vorresti cambiare.

Raccontami la tua idea

Come questa visione
diventa concreta.

LUCE · OMBRA · VENTILAZIONE

Orientamento, luce, ombra, ventilazione e involucro: le caratteristiche del luogo guidano le strategie per migliorare il comfort e ridurre i fabbisogni energetici.

Luce naturale e ombre su una parete e una panca in legno01 — Il luogo guida il progetto
MATERIALI · ENERGIA · ACQUA

Recupero dell’esistente, materiali, energia e acqua: ogni intervento è un’occasione per valutare cosa conservare, cosa trasformare e come limitare gli sprechi.

Venature e superficie di un pannello in legno02 — Il valore della materia
BIOFILIA · VEGETAZIONE · BIODIVERSITÀ

Vegetazione, biodiversità e progettazione biofilica entrano nel ragionamento architettonico, mettendo in relazione edifici, spazi aperti e persone.

L’incontro fra vegetazione e spazio costruito03 — Spazio alla vita
FABBISOGNI · RINNOVABILI · RISORSE

Riduzione dei consumi, fonti rinnovabili e gestione delle risorse concorrono a rendere gli edifici più autonomi, secondo le possibilità reali di ogni contesto.

Architettura inserita in un paesaggio naturale04 — Possibilità da mettere in relazione
UN ALTRO MODO DI ABITARE

Il luogo.
Le persone.
La vita.

PARTIRE DALLA NATURA,
PER GUARDARE AVANTI.
Architettura e paesaggio in dialogo
CONSERVARE. TRASFORMARE. ABITARE.

Il futuro dell’architettura passa anche dagli edifici che abbiamo già.

Un appartamento, una casa da ristrutturare, uno spazio da riutilizzare: anche l’esistente offre possibilità da conoscere e valutare.

Leggere le caratteristiche di un edificio permette di capire dove intervenire, quali qualità conservare e come mettere in relazione comfort, consumi e uso delle risorse.

Questa visione dell’architettura riguarda tanto le nuove costruzioni quanto la trasformazione dei luoghi in cui viviamo oggi.

Il modo in cui costruiamo cambia il mondo in cui viviamo.

28%

dei consumi energetici globali

SETTORE EDIFICI E COSTRUZIONI
37%

delle emissioni globali

SETTORE EDIFICI E COSTRUZIONI

L’impatto comincia dalla scelta dei materiali e continua durante l’uso, la manutenzione e la trasformazione degli edifici.

Per questo il progetto deve guardare all’insieme: ai luoghi, alle risorse, alle persone e al tempo.

Migliorare il modo in cui abitiamo è parte del cambiamento che possiamo costruire.

Fonte: UNEP / GlobalABC — Global Status Report 2025–2026. Dati globali del settore. ↗

L’architettura che sento mia lavora con la natura.

SONO GIORGIA DI SERAFINO, ARCHITETTO.
Giorgia

Durante il mio percorso ho spesso sentito una distanza fra l’architettura che vedevo e il mio modo di immaginare il futuro. Mi pesava l’idea che costruire significasse sottrarre spazio e risorse alla natura.

Ho cercato un approccio in cui il progetto potesse prendersi cura dei luoghi e delle persone, riconoscendo il valore di ciò che esiste già.

La mia idea di architettura nasce da qui: mettere in relazione clima, materiali, energia, natura e vita quotidiana. Considerare ogni edificio come parte di un ambiente più ampio.

È il filo che unisce la mia formazione, gli approfondimenti e la visione che porto in questo progetto.

Un modo di abitare capace di farci stare meglio e di avere cura del mondo a cui apparteniamo.

Conosci più da vicino
questo approccio.

Sui miei canali condivido approfondimenti, esempi e riflessioni sull’architettura e sul futuro dell’abitare. Per conoscere le possibilità, comprenderne i limiti e mettere a fuoco le domande da cui partire.

Questo approccio riguarda anche gli edifici che esistono già: un appartamento, una casa da ristrutturare o uno spazio da riutilizzare. Si parte dalle loro caratteristiche, dalle qualità da conservare e da ciò che vorresti migliorare.

I materiali sono una parte del progetto. Contano anche il rapporto con il clima, la luce, l’energia, l’acqua e le persone. La scelta di un materiale va letta insieme al suo impiego, alla durata e al contesto in cui viene utilizzato.

L’autonomia può avere gradi diversi. Si comincia riducendo i fabbisogni, poi si valutano produzione, accumulo e gestione delle risorse. Il livello raggiungibile dipende dall’edificio, dal luogo e dalle esigenze di chi lo abita: ogni situazione richiede valutazioni specifiche.

Sono aspetti da affrontare insieme nel progetto. Lavorare su ombra, luce, ventilazione, involucro e materiali aiuta a mettere in relazione il modo in cui viviamo gli spazi e le risorse necessarie per utilizzarli. Le strategie vanno scelte in base alle condizioni reali del luogo.

Dall’osservazione di ciò che succede ogni giorno: dove si accumula il caldo, quali stanze usi di più, come cambia la luce, quali consumi vorresti capire. Mettere a fuoco esigenze e caratteristiche dell’edificio permette di impostare le domande e le valutazioni successive.

Anche uno spazio urbano è in relazione con sole, vento, acqua e vegetazione. Le possibilità cambiano con l’esposizione, le dimensioni, il contesto e i vincoli. Partire da queste condizioni aiuta a individuare le scelte pertinenti a quel luogo.

Raccontami la tua casa.
Immaginiamo cosa può cambiare.

Raccontami come vivi la tua casa, cosa non funziona e cosa vorresti cambiare. Puoi partire da un problema concreto o da un’idea ancora da mettere a fuoco.

Puoi scrivermi anche per informazioni, domande o proposte di collaborazione.






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